Indirizzo IP dato personale?

Purtroppo ancora mi trovo in tavoli tecnici dove “esperti” affermano che l’indirizzo IP non è un dato personale.

Pregasi studiare prima di sparare sciocchezze, per esempio leggendo il Regolamento GDPR:

art. 4.1 «dato personale»: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica,
culturale o sociale;
Considerando 30: Le persone fisiche possono essere associate a identificativi online prodotti dai dispositivi, dalle applicazioni, dagli strumenti e dai protocolli utilizzati, quali gli indirizzi IP, marcatori temporanei (cookies) o identificativi di altro tipo, quali i tag di identificazione a radiofrequenza. Tali identificativi possono lasciare tracce che, in particolare se combinate con identificativi univoci e altre informazioni ricevute dai server, possono essere utilizzate per creare profili delle persone fisiche e identificarle.

Inoltre ci sarebbe la sentenza della seconda Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea datata 19 ottobre 2016.

Casella e-mail e cancellazione per inutilizzo

Ho ricevuto una richiesta di approfondimento, in merito ad un servizio di e-mail gratuito.

La persona lamenta il fatto che, non usando il suo indirizzo di posta elettronica personale (della tipologia nome.cognome@dominio.it) per alcuni mesi, si è trovato con la casella non funzionante.

Ha cercato maggiori informazioni tra le varie guide sul sito (che probabilmente nessuno legge prima di attivare il servizio); ha scoperto che la casella e-mail non utilizzata per due mesi viene rimossa e l’indirizzo ritorna disponibile a chiunque lo registri.

A parte le facili considerazioni pratiche, una mia riflessione: un’indirizzo e-mail, specialmente se registrato da un privato con la classica configurazione nome.cognome@dominio costituisce a tutti gli effetti un dato personale.

Che il fornitore si arroghi il diritto di cancellare (automaticamente) la casella con tutti i contenuti e di renderla nuovamente disponibile a terzi per la registrazione non pare molto compliant al regolamento sulla protezione dei dati personali.

Magari qualcuno vorrà interrogare il Garante per la Protezione dei Dati Personali ?