Grande Fratello ed InterNet

In questo periodo di intensa attività, mentre sto preparando il nuovo testo del manuale degli incaricati al trattamento (oops! persone autorizzate al trattamento dei dati personali) mi è capitato di riprendere in mano il mio lavoro di laurea, datato II Millennio DC.

Pensando a quanto recentemente successo con il datagate FaceBook-Cambridge Analytica (e a quanto accade purtroppo giornalmente), ne ho riletto l’introduzione, che mi sembra quanto mai attuale; la sottopongo alla valutazione dei miei quattro abituali navigatori.

Grande Fratello ed InterNet: profilazione on-line degli utenti.

Introduzione
La scelta di un argomento per un lavoro complesso come una tesi è sempre frutto di molteplici riflessioni; dovendosi argomentare di Information Tecnology, mondo in perenne evoluzione esponenziale, diviene particolarmente difficile decidere tra innumerevoli argomentazioni interessanti o di recente attenzione.
Sono stato tolto d’impiccio il mio Relatore Prof. omissis il quale, tra alcune idee sul tavolo, ha optato per trattare della sistematica profilazione degli utenti internet, immagino per una sua (condivisa) sensibilità verso il tema. 
Il mio lavoro di consulente I.T. mi ha portato a confrontarmi con esigenze di tutela di dati personali di soggetti, sia fisici che giuridici, fin dall'anno 1996, quando in Italia venne promulgata la famosa “Legge 31 dicembre 1996, n. 675 - Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”. 
La scintilla ispiratrice di questo lavoro nasce alcuni mesi fa, durante un seminario di formazione di incaricati al trattamento dei dati personali, da me organizzato per conto di una azienda di servizi della nostra zona; un dipendente, normale fruitore di sistemi informatici, mi chiese: “dovendomi operare ad un ginocchio, ho condotto delle ricerche in internet sulla tipologia di intervento al quale sarei stato sottoposto; perché successivamente, durante la normale navigazione, sto ricevendo delle pubblicità di tutori e cure riabilitative, anche in siti che non c’entrano nulla?”. 
Troppo spesso neo-utenti di internet non si pongono domande come questa, distolti dallo sfavillio dei servizi offerti in rete, dal loro appeal, perché “ci sono tutti”, mentre altri “navigati” utenti “scollegano il cervello”, assuefatti dalla comodità dei servizi o attirati dalla loro presunta gratuità. 
In questo mio impegnativo lavoro di tesi ho non solo la possibilità di dare una risposta alla domanda del mio allievo, ma anche di contribuire a stimolare l’intelletto tecno-assuefatto dei molti che dovrebbero sempre porsi delle domande, prima di fare doppio-click. 
E prima che il Grande Fratello sia anche dentro di noi, oltre che intorno.

Ancora FaceBook non esisteva; sarebbe stato dispiegato solo il 4 febbraio 2004.
Neanche il Grande Fratello del distopico romanzo 1984 avrebbe potuto sognare strumenti migliori, che non solo controllano, ma anche inducono; che ne dite, aspettiamo passivamente altri 20 anni e vediamo quanto diventerà distopico il mondo reale?