Windows 10 PRIVACY

A tutti coloro che non amano essere profilati dal proprio PC, segnalo uno dei migliori programmi per disabilitare le “funzioni di telemetria” di Windows 10.

Si tratta di WPD, Windows Privacy Dashboard; l’interfaccia è -purtroppo – solo in inglese ma le funzioni sono autoesplicative.

Segnalo che il programma permette di scegliere quali funzioni disabilitare e che tale operazioni potrebbero compromettere alcune funzionalità del sistema operativo (sino al completo malfunzionamento di tutto il sistema); pertanto applicate le modifiche, a vostro rischio e pericolo, solo dopo aver effettuato (ed aver verificato) un backup completo del sistema.

In ogni caso, la soluzione definitiva al problema è passare ad altro sistema operativo, certamente Linux based.

Exodus – spyware all’italiana

Gli “addetti ai lavori”, da ieri, non parlano d’altro; un software creato per intercettazioni di stato, il cosidetto captatore informatico (sic!) è uscito dal vaso di Pandora.

Per ulteriori informazioni tecniche potete visitare la pagina di analisi predisposta dalla crew Security Without Borders, mentre per i vari commenti degli esperti basta cercare sui motori di ricerca (consiglio QWANT).

Permettetemi alcune considerazioni che non sono state troppo evidenziate:

  • in Italia, chi controlla i controllori (traduzione – la sicurezza e le caratteristiche del software e della infrastruttura di sostegno del famoso captatore informatico, per il quale sono state spese delle belle sommette dei contribuenti)?
  • che figura ci fa Google, con le circa venticinque copie di software dotato di “malware approssimativo“, presenti nel suo store?
  • e quale proposito avranno avuto coloro che hanno installato una delle “APP mascherate”, dalle funzionalità assolutamente inutili?

Segnalo, a chi di dovere, che un cellulare aziendale colpito da Exodus è un limpido caso di Data-Breach (aziendale).

Da tempo consiglio alle aziende di evitare l’ambiente Android quando la sicurezza della propria organizzazione ha fondamentale importanza.

Mi auguro che la Magistratura di Napoli ed il Garante Privacy facciano chiarezza e chiedano regole stringenti (al Governo) per evitare ulteriori casi paradossali.

Aggiornamento: il presidente della Autorità di Controllo italiana ha rilasciato una intervista nella quale qualifica come “gravissimo l’accaduto“, manifesta la propria preoccupazione sulla mancanza di “garanzie elevate per tutelare la libertà dei cittadini” incolpevoli. Comunque, non sono così certo che si sia trattato di un “mero errore nel funzionamento di un captatore informatico” (tradotto=trojan di Stato).

Perchè aggiornare il sistema operativo?

Domanda ricorrente: ma perchè debbo aggiornare i miei rodati PC Windows XP, che funzionano benissimo, con l’ultima versione di Windows? Windows 10 non ci gira, quindi debbo anche riacquistare l’hardware!

Risposta: perchè spesso vengono alla luce gravissime falle nel sistema operativo, come questa a danno di Windows 7 32 bit – peraltro ancora aggiornato sino a gennaio 2020.

Ovviamente tutti gli OS Microsoft – ma anche tutti gli altri OS – che non siano più mantenuti ed aggiornati, non sono adeguati a mantenere in sicurezza gli eventuali dati personali contenuti nel sistema informativo.

A meno che non siate una banca e Microsoft vi offra ancora supporto – a caro prezzo – per Windows XP “Bancomat OS”.

Windows SandBox

Microsoft sta preparando una delle più grandi novità di sempre, e questa sarà disponibile sul sistema operativo Windows 10 dal prossimo aggiornamento (2019). Si tratta di una SandBox, un ambiente operativo isolato e separato da quello principale, nel quale eseguire applicazioni “untrusted”.  Ulteriori informazioni alla apposita pagina.

Windows 10 Update – ottobre 2018 (version 1809)

Informo che l’aggiornamento di ottobre di Windows 10 (alla versione 1809) ha prodotto, in alcuni specifici casi, perdita di files (in prevalenza presenti nelle cartelle \users).

Attualmente Microsoft ha segnalato l’evento ed interrotto la distribuzione automatica dell’aggiornamento, mentre stà indagando sull’accaduto.

Ovviamente è tassativo avere una copia di backup del sistema prima di applicare qualsiasi aggiornamento al S.O. (ma anche ai software applicativi).

Consiglio a coloro che hanno riscontrato perdita di dati importanti di non adottare procedure fai da te ma di spegnere il PC e rivolgersi ad esperti per tentare il recupero dei dati.

Aggiornamento: Microsoft ha riscontrato il problema, segnalando su di una apposita pagina del suo blog le cause che hanno creato la perdita di dati.