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27 giu
Anche la maturità di quest’anno ci consegna vari sfondoni nelle tracce di esame; è mai possibile che gli “esperti” del MIUR non riuscano a proporre prove adeguate, preparate iniziando con sei mesi di anticipo?
Persino nelle prove linguistiche sono stati proposti testi errati; il paradosso si è raggiunto con uno spassoso testo in inglese, copiato direttamente da una pagina web, adesso off-line; un professore madrelingua si è cimentato nella correzione del testo, come se fosse stato prodotto da un suo allievo.
Appare anacronistico il sistema di assegnazione delle prove di esame, anche nel merito; spesso molte prove sono ritenute dagli stessi professori non fattibili, fuori programma, al di fuori delle possibilità degli studenti.
Il Ministero dovrebbe introdurre un serio meccanismo di feedback (leggasi qualità), analizzando globalmente i risultati delle prove di esame; da questo si potrebbe valutare sia la qualità degli esami proposti che la capacità dei docenti di portare la classe al livello dell’esame stesso.